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Avvocato e amministratore di condominio

Inviato da il in Corte di Cassazione
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La Commissione Consultiva del Consiglio Nazionale Forense, nella seduta del 20.2.2013, ha stabilito che non vi è incompatibilità tra la professione di avvocato e l’attività di amministratore di condominio (doc. 1).

Tale conclusione si pone in contrasto con un precedente orientamento dello stesso CNF, espresso in sede di F.A.Q. sulla L. 31.12.2012, n. 247 (doc. 2), secondo cui l’attività di amministratore di condominio non sarebbe stata compatibile con l’esercizio della professione,  “in quanto costituisce altra attività di lavoro autonomo, svolta necessariamente in modo continuativo o professionale. Tale circostanza risulta confermata, altresì, dalla nuova disciplina in materia di professioni regolamentate (L. n. 4/2013) che conferisce dignità e professionalità alle categorie dei professionisti senz’albo. Sebbene non vengano meno i requisiti di autonomia ed indipendenza, che hanno sinora consentito di considerare compatibile l’attività di amministratore di condominio con l’esercizio della professione, la riforma ha innovato profondamente la disciplina vigente, escludendo che l’avvocato possa esercitare «qualsiasi attività di lavoro autonomo svolta continuamente o professionalmente», con eccezioni indicate in via tassativa –quali attività di carattere scientifico, letterario, artistico e culturale –ovvero con l’iscrizione nell’albo dei commercialisti ed esperti contabili, nell’elenco dei pubblicisti, nel registro dei revisori contabili o nell’albo dei consulenti del lavoro (art. 18, co. 1 lett. a)”.

Il più recente orientamento del CNF si basa essenzialmente su tre argomentazioni:

  1. in primis, essendo il condominio un ente di gestione privo di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini (i quali sono rappresentati dall’amministratore e non costituiscono un’entità diversa da quest’ultimo), non può essere accostato alla figura di una società o di un’impresa;
  2. l’amministratore è un mandatario con rappresentanza di persone fisiche (i condomini) che non esercitano attività professionale o imprenditoriale;
  3. non sussiste un rapporto di subordinazione tra amministratore e condominio, poiché l’attività di amministratore non costituisce una professione regolamentata.

In tema di compatibilità tra professione di avvocato ed esercizio di amministratore di condominio, si veda anche l’interessante parere reso dall’Ordine degli Avvocati di Trani (doc. 3), che, pur giungendo alle medesime conclusioni del CNF, opera alcuni importanti distinguo circa le motivazioni adottate a sostegno della compatibilità, richiamando anche la sentenza della Corte di Cassazione n. 5975 dell’11.3.2013 (doc. 4).

Amministratori-di-condominio-e-compatibilit-con-la-professione-forense_-il-parere-espresso-dal-Consiglio---Ordine-degli-Avvocati-di-Trani.pdf

Cassazione-civile-sez.-lav.-11.3.2013-n.-5975.pdf

Doc.-1-Parere-CNF-20.2.2013.pdf

Doc.-2-FAQ-CNF.pdf

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